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Presentazione

Istituzione dell'Unione dei Comuni

  1. I Comuni di Cardedu, Gairo, Jerzu, Osini, Perdasdefogu, Tertenia, Ulassai e Ussassai con rispettive deliberazioni consiliari, adottate ai sensi dell'art. 3, comma 2 della L.R. 2 agosto 2005 n. 12 e secondo le procedure dell'art. 32 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 (D.lgs. 267/2000), hanno approvato il presente Statuto.
  2. L'Unione dei Comuni, in seguito Unione, identificata con il nome ''Unione Comuni Valle del Pardu e dei Tacchi'', ma anche 'Unione dei Comuni dell'Ogliastra Meridionale' o 'Unione dei Comuni della Valle del Pardu e dei Tacchi dell'Ogliastra Meridionale', comprendente i Comuni che ne deliberano l'adesione con le procedure e le modalità richieste per le modifiche statutarie, è costituita per libera adesione dei Comuni partecipanti, espressa dai rispettivi consigli comunali, in attuazione dell'art. 32 del D.lgs. 267/2000 e della Legge Regionale n. 12 del 2 agosto 2005, come modificata con L.R. n. 2 del 29 maggio 2007, per l'esercizio associato di funzioni e servizi come individuati nel presente Statuto.
  3. L'Unione è un ente locale espressione dell'autonomia degli enti che la costituiscono, alla quale è attribuita, nell' ambito delle funzioni e dei servizi trasferiti e nel rispetto dello Statuto, potestà regolamentare.
  4. L'Unione ha sede nel comune di OSINI. Gli organi e gli uffici dell'Unione possono, rispettivamente, riunirsi ed essere situati anche in altra sede dell' ambito territoriale che la delimita.
  5. Presso ogni Comune aderente è individuato un apposito spazio, aperto al pubblico, da destinare ad albo pretorio per la pubblicazione degli atti e degli avvisi dell'Unione.
  6. L'ambito territoriale dell'Unione coincide con quello dei Comuni che la costituiscono.
  7. L'Unione è dotata di un proprio stemma e di un proprio gonfalone, i cui segni distintivi saranno definiti dall'Assemblea.
  8. Nelle pubbliche ricorrenze e nelle cerimonie ufficiali è esibito il gonfalone dell'Ente.
  9. L'uso dello stemma e del gonfalone, nonché le loro caratteristiche particolari sono disciplinati da apposito regolamento, che disciplina anche i casi di concessione in uso dello stemma ad enti ed associazioni aventi sede nel territorio dell'Unione e le relative modalità d'uso.

Compiti ed Ambito

L'Unione, riconoscendo nel Comune l'ente amministrativo primariamente e storicamente più vicino alla popolazione e perciò più consono a comprenderne ed a recepirne le istanze fondamentali, si costituisce per lo svolgimento di una pluralità di funzioni e di servizi dei Comuni aderenti ai fini di ottimizzarne i risultati dal punto di vista dell'efficacia, dell'efficienza e della economicità. A tal fine, essa rappresenta l'ambito per la gestione associata, ai sensi del D.Lgs. n.267/00 e delle Leggi Regionali in materia.
L'Unione si impegna ad assicurare le condizioni di pari opportunità tra uomo e donna, ai sensi della vigente normativa.
L'Unione, nella propria autonomia, persegue i fini istituzionali di cui al presente Statuto, in armonia con l'interesse dei Comuni aderenti e nel rispetto dei principi di sussidiarietà e adeguatezza, di differenziazione e di efficacia-efficienza-economicità.

E' compito dell'Unione promuovere:

  • l'integrazione dell'azione amministrativa fra i Comuni che la costituiscono, da realizzarsi mediante la progressiva unificazione di funzioni e servizi comunali e l'armonizzazione dei loro atti normativi;
  • il riequilibrio economico, sociale e civile tra le zone dell'Unione ed il resto del territorio provinciale, nel rispetto della specificità dei singoli toponimi territoriali, con particolare riferimento alla promozione ed al coordinamento delle iniziative per la diffusione del turismo nelle zone collinari e montane, raccordato con quello delle zone marine dell'Unione e per la diffusione di insediamenti produttivi nel territorio.

L'Unione è sede di confronto politico-istituzionale sui temi programmatici di valenza sovracomunale. La finalità è il conferimento di maggiore autorevolezza distrettuale nelle sedi e nelle scelte programmatiche regionali e provinciali. In particolare L'Unione promuove la mutua solidarietà politica e amministrativa con la Provincia per l'affermazione dei principi di cooperazione interistituzionale, nel quadro delle nuove politiche europee per le città e le aree urbane, nella prospettiva di raggiungere, per quanto consentito dalle vigenti leggi, accordi ed intese, anche con altri enti pubblici e privati.
L'Unione impronta la propria attività ai principi di democrazia, di libertà e di giustizia sociale., perseguendo la pace, il progresso civile, la solidarietà e l'amicizia con tutti i popoli. Nell'ambito della legislazione nazionale e della Carta dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), collabora con le associazioni e gli enti riconosciuti dall'ONU e aderisce alle organizzazioni comunitarie internazionali che riconoscono formalmente i principi fondamentali della ''Carta europea delle autonomie locali'', uniformando la sua azione al principio di sussidiarietà.

Statuto e Regolamenti

  1. Lo Statuto, approvato secondo quanto previsto dagli articoli 3 e 4 della L. R. 02.08.2005 n. 12, con le procedure e modalità previste dall'art. 32 del D.lgs. 267/2000, nell'ambito dei principi fissati dalla legge, determina le norme fondamentali dell'organizzazione e dell'attività dell'Unione, alle quali devono conformarsi tutti gli atti sotto ordinati.
  2. Le proposte di deliberazioni di revisione dello Statuto, approvate dall'Assemblea dell'Unione, a maggioranza qualificata dei Componenti in carica, sono inviate ai Consigli Comunali, affinché provvedano a deliberare in merito entro 30 giorni dal ricevimento con le medesime modalità previste per l'approvazione dello stesso Statuto. La revisione statutaria è approvata quando la maggioranza dei Comuni dell'Unione deliberi in senso favorevole. L'Atto deliberativo dovrà essere inviato, entro cinque giorni dall'esecutività, al Presidente dell'Unione, che dovrà convocare L'Assemblea dell'Unione per la ratifica, entro dieci giorni dalla data di ricevimento degli atti deliberativi provenienti da tutti i Comuni dell'Unione.
  3. Nel silenzio dello Statuto, si applicano le norme di cui alle leggi regionali in materia e le disposizioni del D.lgs. 267/2000, relative ad un Comune di dimensioni pari alla popolazione complessiva dell'Unione.
  4. L'Unione emana regolamenti nelle materie previste dalla legge e dal presente Statuto e, in generale, nelle materie di propria competenza.
  5. I regolamenti sono adottati dall'Assemblea dell'Unione a maggioranza assoluta dei componenti, nel rispetto dei principi dettati dalla legge e dallo Statuto.
  6. Fino all'emanazione di propri atti regolamentari si applicano, provvisoriamente ed in quanto compatibili, e comunque fino a non oltre 12 mesi dalla costituzione dell'Unione, i Regolamenti in vigore presso il Comune di OSINI aderente all'Unione.
  7. Il trasferimento di funzioni comunali all'Unione determina, salvo diversa volontà espressa recata negli atti di trasferimento e fatti comunque salvi i diritti dei terzi, l'inefficacia delle normative comunali dettate in materia. Tali effetti si producono dal momento in cui divengono esecutivi gli atti dell'Unione deputati a surrogare le disposizioni normative comunali.
  8. Gli organi dell'Unione curano di indicare, adottando gli atti di propria competenza, le normative comunali rese, in tutto o in parte, inefficaci.

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Statuto dell'Unione dei Comuni Formato pdf 88 kb